Posted: Sun May 25, 2008 1:49 pm |
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ciao Andrea, ha postato nel forum giusto. La sezione in italiano serve proprio a questo.
Ecco le risposte ai tuoi quesiti.
1) Controcarica, Es. 4 a p. 28 della versione in italiano
A si avvicina a B (che è in Opp.); B dichiara Carica di Opp su A; A può controcaricare, dopo aver passato il test di Disciplina? |
NO perchè la controcarica spetta al giocatore non attivo
| 2) Nel test di Coesine il VBU da usare è quello iniziale, non ridotto da eventuali Perdite Permenenti già subite in altri turni? |
Conta sempre il VBU del momento, cioè quello che tiene conto delle perdite. Le perdite di fatto sono un permanente abbassamento del VBU
| 3) Picchieri profondi 3 Unità hanno in mischia 6 dadi bonus contro montati e 2 contro fanteria, cioè solo le unità retrostanti conferiscono dadi bonus? |
esatto
| 4) Tiro o Mischia: un'Unità lancia un numero di dadi uguale al suo VBU ATTUALE o a quello ORIGINARIO senza tener conto di eventuali Perdite Permenenti già subite? |
Come al pto 2. Le perdite contano.
| 5) Non mi è chiaro nel Par. 7.8 la differenza tra quando una base di S caricata può tirare, sulla distanza corta, prima di essere dispersa e quando non può. ".... se gli S hanno appena tirato entrando nella Zona di Controllo dell'avversario provocando una Carica di Opp. Il tiro tuttavia può aggiungersi ad un precedente tiro garantito dallo stato di Opp. degli S." ??????? |
La prima frase che citi si riferisce alla fase sopra. Significa che non tiri per la dispersione se se stato caricato di opportunità per avere tirato entro la ZC dell'avversario.
La seconda frase invece si riferisce al discorso generale e significa che se sei disperso ed eri in opportunità, tiri prima di opportunità (idealmente prima del contatto che ti disperde) e poi tiri durante la dispersione.
In sintesi:
1) Normalmente tiri se sei disperso
2) non tiri se però sei andato a "provocare" l'avversario che caricandoti di reazione ti ha disperso (tiri prima e non tiri poi)
3) puoi tirare due volte se te ne stai buono in opportunità